Che importanza ha la conoscienza rispetto all'esperienza?

Questa foto mi è stata girata dalla mia amica Annachiara, è tratta dal sito pickover.com. Ammesso che l'elaborazione grafica dell'Universo sia attendibile, il risultato è certamente di forte impatto.. È ormai molto tempo che mi interrogo su tutta una serie di questioni di carattere filosofico/metafisico, tanto che, come succede a tutti coloro fanno una ricerca spirituale tramite l'uso della ragione, spesso ci perdo la testa.

L'universo deterministico

Ogni volta che mi interrogo su una questione, che sia futile come cambiare il computer o molto seria, come la scelta del tipo di alimentazione o ancora cos'è la vita, tutto intorno a me si manifestano tutta una serie di messaggi, che arrivano apparentemente come coincidenze, ma che forse coincidenze non sono!


Il bello è che l'Universo ci propone sempre gli stessi risultati, fino a quando noi non capiamo il nodo della questione.

È giusto interrogarsi su cos'è Universo o è meglio farne esperienza?

Questo l'interrogativo che mi tormenta da tempo e, come per tutto il resto, l'Universo continua a darmi la risposta. In modo costante, che mi piaccia oppure no.


Più volte ho aperto la Bibbia, Autobiografia di uno Yogi, come altri libri o ancora durante gli incontri di Sahaja Yoga, fino ad arrivare a questa mattina.

"Luca, ti faccio vedere un immagine, che ne pensi?" - Luca è un collega di lavoro, molto ricettivo e con il quale spesso mi sono già confrontato su alcuni temi. Davvero una bella persona!

"Caspita, se fosse così sarebbe davvero una ricorsione incredibile, un frattale che va dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande! Bello!" - Beh, vedendo questa foto è difficile non pensarlo.

Ed è qui la meravigliosità dell'Universo. Quando proprio non vuoi capire una questione, manda qualcuno che te la dice.

"Però Davide, ti devo dire che sto maturando l'idea che alla fine comprendere tutti questi aspetti non porta da nessuna parte. Comincio a credere che sia molto più importante sperimentare più che conoscere."

Bum.

Ecco che in un istante mi sono chiare tutte le cose che ho letto aprendo a casa la Bibbia, Autobiografia di uno Yoghi, le frasi di Alberto di Sahaja Yoga ed ancora tutte le altre persone che, senza saperlo, hanno posto dei sassolini per guidarmi nel percorso.

Non importa conoscere, ma essere e per essere posso solo sperimentare e per sperimentare devo mettermi in gioco costantemente.

Quindi ancora, più meditazione, meno lettura e conferenze. Più sì e meno no. Più gratitudine e meno rabbia. Più fede, abbandono e meno dubbi.

Perché ogni vita è unica, ogni esperienza eccezionale ed ogni singolo respiro non tornerà più. E se così dev'essere, che ogni respiro sia ogni istante migliore di quello prima!

Così sia!